Quanto costa un sito web: i prezzi veri e cosa li fa cambiare.

Un sito aziendale fatto da me parte da €1.290: cinque pagine, testi e design compresi. Parte da €1.990 se vuoi cambiare da solo orari, prezzi e foto, e da €2.990 se vuoi gestire tutto, nuove pagine comprese. Un negozio online su Shopify parte da €2.490, una landing page da €790. A spostare il prezzo sono soprattutto quattro cose: quante pagine servono, chi scrive i testi, cosa deve fare il sito e chi lo aggiorna dopo. Poi ci sono i costi che restano dopo il lancio: hosting, manutenzione e, per un negozio, il canone della piattaforma.

In questa guida
  1. Quanto costa un sito web: i prezzi, in breve
  2. Cosa fa cambiare il prezzo di un sito
  3. Quanto costa mantenere un sito web, dopo il lancio
  4. Comparire su Google costa?
  5. Come leggere un preventivo per un sito web
  6. Ci sono contributi per fare un sito web?
  7. Quando conviene spendere meno
  8. Quanto tempo ci vuole per fare un sito
  9. Quanto costa un sito da me
  10. Domande frequenti
  11. Fonti

Quanto costa un sito web: i prezzi, in breve

Molte guide danno solo forchette di prezzo generiche. Qui trovi i miei prezzi di partenza, che sono pubblici, e cosa comprendono:

DaCosa comprende
Sito vetrina€1.290Cinque pagine, testi e design compresi. Gli aggiornamenti li faccio io.
Sito che aggiorni tu€1.990Orari, prezzi, foto e news li cambi da solo, quando vuoi.
Sito gestibile in tutto€2.990Testi, immagini e nuove pagine: decidi tu.
Negozio online su Shopify€2.490Cinquanta prodotti caricati.
Landing page€790Una pagina con il modulo di contatto, testi e design compresi.
Web app o gestionaleSu preventivoSi parte da un’analisi del progetto da €490, che scalo dal preventivo se andiamo avanti.
Care Plan, dopo il lancio€49 al meseHosting, manutenzione e supporto. Per un negozio Shopify parte da €79 al mese, per una web app è su misura.

Sono prezzi di partenza. Il prezzo finale lo scrivo nel preventivo, voce per voce, prima di iniziare: nessuna voce vaga, nessuna sorpresa. Cosa lo fa salire o scendere è qui sotto.

Cosa fa cambiare il prezzo di un sito

Due siti di cinque pagine possono avere prezzi molto diversi. Il motivo sta quasi sempre in queste voci.

  • Chi lo aggiorna dopo. È la voce che pesa di più, ed è il motivo dei tre gradini nella tabella. Se gli aggiornamenti li faccio io, il sito è più semplice da costruire. Se vuoi cambiare da solo orari, prezzi e foto, serve un pannello fatto apposta. Se vuoi anche creare pagine nuove, quel pannello deve lasciarti fare tutto senza rompere il design.
  • Quante pagine servono. Un sito vetrina racconta chi sei, cosa fai e come contattarti, in poche pagine. Ogni pagina in più va scritta, disegnata e tenuta in ordine: per questo la trovi come voce a parte nel preventivo.
  • Chi scrive i testi. Da me i testi sono compresi: li costruiamo insieme, partendo da come parli ai tuoi clienti. In un preventivo che non li comprende, scriverli tocca a te, e quel tempo è un costo anche se non è sulla fattura.
  • Le foto e la grafica. Se le foto che hai non bastano, servono foto nuove, ed è una spesa in più. Per fotografia e grafica, quando servono, coinvolgo due professionisti di fiducia.
  • Le lingue. Ogni lingua in più è un sito da tradurre e da tenere aggiornato in parallelo.
  • Le funzioni particolari. Prenotazioni, un’area riservata, un catalogo da filtrare, un collegamento al gestionale: ognuna è lavoro in più, e va scritta nel preventivo con il suo prezzo.
  • Per un negozio online, i prodotti. Il prezzo di un e-commerce dipende da quanti prodotti servono, da quali funzioni particolari richiede il negozio e da quante schede prodotto vanno preparate da zero.

Quanto costa mantenere un sito web, dopo il lancio

Il prezzo per costruire il sito si paga una volta. Altre voci invece restano, finché il sito è online:

  • L’hosting, cioè il posto dove il sito vive e da cui si apre.
  • Il dominio, cioè l’indirizzo come tuaazienda.it: ha una quota annuale, che il Registro .it fattura al fornitore che registra il dominio per conto tuo.1
  • La manutenzione: aggiornamenti tecnici e di sicurezza, controlli, piccole correzioni.
  • Il supporto: qualcuno che risponde quando qualcosa non va.

Da me hosting, manutenzione e supporto stanno in un unico canone, il Care Plan: da €49 al mese per un sito aziendale, da €79 al mese per un negozio Shopify. Per un negozio si aggiungono il canone della piattaforma e le commissioni sui pagamenti, che Shopify pubblica nella sua pagina dei prezzi.2 Sono di Shopify e dei circuiti, non miei, e cambiano nel tempo: per questo non li fisso qui. Te li mostro aggiornati prima di partire, così metti in conto tutto.

Comparire su Google costa?

No, almeno nei risultati normali: Google non accetta pagamenti per migliorare la posizione di una pagina.3 E nessuno può garantirti il primo posto, lo scrive Google stesso: diffida di chi te lo promette.4 Anche il profilo dell’attività su Google, la scheda con indirizzo, orari e recensioni che compare nelle ricerche e su Maps, si crea senza costi.5

Si pagano solo gli annunci, se decidi di farli. Con Google Ads decidi tu quanto spendere,6 e con l’offerta a costo per clic paghi solo quando qualcuno clicca sul tuo annuncio.7 Sono una scelta, non un obbligo.

Non pagare Google però non vuol dire comparire in automatico. Google stesso avverte che non garantisce di leggere, indicizzare o mostrare una pagina, nemmeno quando rispetta le sue regole di base.3 Un sito ha più possibilità di farsi trovare se è costruito bene: pagine veloci, testi che rispondono a quello che le persone cercano, una struttura che Google legge senza fatica. In un sito aziendale fatto da me questa base è compresa. Per le ricerche più contese serve invece un lavoro continuativo, che è un servizio a parte: lo trovi nella pagina della SEO.

Come leggere un preventivo per un sito web

Due preventivi per lo stesso sito possono avere totali lontani perché non descrivono lo stesso lavoro. Prima di confrontare i prezzi, cerca la risposta a queste domande:

  • Quante pagine comprende, e quanto costa una pagina in più?
  • I testi chi li scrive? E le foto?
  • Dopo il lancio, chi aggiorna il sito, e come? Puoi cambiare da solo orari e prezzi?
  • A nome di chi è registrato il dominio? Deve essere a nome tuo o della tua azienda, non di chi ti fa il sito: per il Registro .it il dominio è assegnato a chi risulta intestatario (il registrante), che è l’unico responsabile della richiesta di registrazione e dell’uso del nome.8
  • Hosting e manutenzione sono compresi? Per quanto tempo, e quanto costano dopo?
  • Il sito chiede il consenso ai cookie, quando serve? Gli strumenti che tracciano i visitatori per scopi diversi dal funzionamento del sito, per esempio la pubblicità, si possono usare solo dopo il consenso del visitatore.9 Se il sito usa solo cookie tecnici, invece, il banner non serve: basta indicarlo nell’informativa.9 Chiedi cosa è compreso.
  • Se hai già un sito, cosa succede ai vecchi indirizzi? Ogni vecchia pagina che conta deve portare alla nuova, o rischi di perdere le posizioni su Google. Ne parlo nella guida al restyling del sito web.
  • Dopo il lancio, le piccole modifiche chi le fa? Un orario, una foto, un prezzo: sono comprese o si pagano a parte, e quanto?
  • Quando è online? Una data scritta, non un “il prima possibile”.
  • Il prezzo è con l’IVA o senza, e quando si paga? Anticipo, saldo, rate: meglio saperlo prima.

Poi, per confrontare due preventivi, somma tutto quello che pagherai nei primi due o tre anni: il sito più l’hosting, il dominio, la manutenzione e i canoni. Un sito che costa poco da costruire e molto da tenere online, alla fine, può costare di più.

Un preventivo che risponde a tutte queste domande è un preventivo che puoi confrontare. Uno che non le nomina lascia le risposte a dopo, quando cambiare idea costa di più.

Ci sono contributi per fare un sito web?

A volte sì, dalle Camere di Commercio, ma vanno presi al momento giusto. Nel 2026 il bando della Camera di Commercio di Padova ammetteva anche siti web ed e-commerce, con un contributo fino al 50% della spesa ammessa (al massimo 7.000 euro) e una spesa minima di 3.000 euro.10 Escludeva però i siti vetrina statici e il semplice restyling grafico, e ha chiuso le domande in anticipo il 30 luglio 2026 perché i fondi erano finiti.10 Il bando 2026 della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, invece, finanzia attrezzature e programmi per la transizione digitale ed ecologica, non i siti web.11

I bandi aprono e chiudono in fretta. Se ti interessa, guarda la pagina dei bandi della tua Camera di Commercio prima di partire, e chiedi a chi ti fa il preventivo se il lavoro rientra.

Quando conviene spendere meno

Un sito più grande non è sempre la risposta giusta. Ci sono casi in cui conviene una soluzione più piccola, e te lo dico prima di proporti un progetto:

  • Ti serve una sola pagina per una campagna pubblicitaria. Lì conviene una landing page: costa meno e di solito porta più richieste.
  • Hai pochi prodotti, o vendi soprattutto su richiesta. A volte basta un sito con un catalogo e un contatto, con spesa e gestione molto minori di un negozio online.
  • Il sito è recente e solido, ma non ti trovano. Allora è un lavoro di posizionamento su Google, non un sito da rifare.
  • Un programma in abbonamento fa già quello che ti serve. In quel caso costa meno di un gestionale su misura e parte subito.
  • Non hai ancora chiaro cosa offri e a chi. Meglio mettere a fuoco prima quello: il sito viene dopo.

Quanto tempo ci vuole per fare un sito

Anche il tempo è una voce del preventivo. Un sito aziendale di solito è online in tre settimane, un negozio online in cinque, perché ha più pezzi: catalogo, spedizioni, pagamenti, prove prima di aprire. Una landing page richiede una quindicina di giorni.

A decidere i tempi è soprattutto la velocità con cui arrivano testi, foto e prodotti: la parte tecnica la gestisco io. La data te la scrivo nel preventivo, e mentre lavoro vedi l’avanzamento quando vuoi.

Quanto costa un sito da me

Da me c’è un referente solo, dall’inizio alla fine. Si parte da una chiamata per capire azienda, clienti e obiettivo. Poi un preventivo che dice cosa comprende, quanto costa e come procediamo. Il sito di norma cresce su un link privato che apri quando vuoi, e la messa online la faccio io. Il dominio è registrato a tuo nome.

I prezzi di partenza sono quelli della tabella in alto, e il dettaglio di cosa comprende un sito aziendale è nella pagina dei siti web aziendali.

Domande frequenti.

Quanto costa un sito web per una piccola azienda?

Da me un sito vetrina di cinque pagine, testi e design compresi, parte da €1.290. Se vuoi aggiornare da solo orari, prezzi e foto si parte da €1.990, e da €2.990 se vuoi gestire tutto, nuove pagine comprese. Pagine in più, lingue e funzioni particolari le scrivo nel preventivo, voce per voce.

Quanto costa mantenere un sito web?

Dipende da cosa comprende la manutenzione. Da me hosting, manutenzione e supporto stanno nel Care Plan: da €49 al mese per un sito aziendale, da €79 per un negozio Shopify. Per un negozio si aggiungono il canone di Shopify e le commissioni sui pagamenti, che sono di Shopify e dei circuiti, non miei.

Comparire su Google costa?

No: Google non accetta pagamenti per migliorare la posizione di una pagina nei risultati normali, e il profilo dell’attività su Google si crea senza costi. Si pagano solo gli annunci, se decidi di farli. Non pagare però non vuol dire comparire in automatico: un sito deve essere costruito bene per avere più possibilità di farsi trovare, e per le ricerche più contese serve un lavoro continuativo.

Quanto ci vuole per fare un sito web?

Per un sito aziendale di solito tre settimane, per un negozio online cinque, per una landing page una quindicina di giorni. A decidere i tempi sono soprattutto testi e foto: la data te la scrivo nel preventivo.

A chi è intestato il dominio?

A te: da me il dominio è registrato a tuo nome. È una delle prime cose da controllare in qualsiasi preventivo.

Perché due preventivi per lo stesso sito sono così diversi?

Perché spesso non descrivono lo stesso sito. Uno comprende i testi e l’altro no, uno ti lascia aggiornare il sito da solo e l’altro no, uno mette hosting e manutenzione nel prezzo e l’altro li fa pagare dopo. Confronta le voci, non il totale.

Ci sono contributi per fare un sito web?

A volte, dalle Camere di Commercio, ma i bandi aprono e chiudono in fretta e non sempre coprono i siti. Nel 2026 quello di Padova ammetteva anche siti ed e-commerce, ma ha chiuso le domande in anticipo perché i fondi erano finiti.

Fonti.

  1. FAQ: il tuo .it Registro .it · consultata il
  2. Prezzi Shopify Shopify Italia · consultata il
  3. Guida approfondita sul funzionamento della Ricerca Google Google Search Central · consultata il
  4. Hai bisogno di un esperto SEO? Google Search Central · consultata il
  5. Profilo dell’attività su Google Google · consultata il
  6. Calcola budget e ROI per le tue campagne Google Ads Google · consultata il
  7. Costo per clic (CPC): definizione Guida di Google Ads · consultata il
  8. Linee guida cookie e altri strumenti di tracciamento Garante per la protezione dei dati personali · consultata il
  9. Bando doppia transizione digitale ed ecologica delle MPMI, anno 2026 Camera di Commercio di Padova · consultata il
  10. Contributi alle MPMI per la doppia transizione digitale ed ecologica, anno 2026 Camera di Commercio di Treviso-Belluno · consultata il
Filippo Aggio

Ha scritto questa guida

Filippo Aggio

Sono uno sviluppatore web a Resana, tra Treviso e Padova. Progetto e costruisco siti, e-commerce e software per aziende, e li seguo dopo il lancio.

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